“Materie critiche, bene le parole della presidente del Consiglio Gioria Meloni sul progetto a Porto Marghera”. Il segretario generale di Uil Veneto Roberto Toigo ricorda che “proprio stamattina eravamo in Regione per una riunione del Comitato di indirizzo regionale per la ricerca scientifica, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione, cui ha partecipato il nostro componente di segreteria Francesco Morando. Gli obiettivi presentati dall’assessore allo Sviluppo economico Massimo Bitonci sono esattamente quelli proposti da Uil Veneto: fare nascere a Porto Marghera una filiera che unisca approvvigionamento, stoccaggio strategico, industria e ricerca, e con l’obiettivo dichiarato di attrarre investimenti e creare occupazione”.
È stato ricordato che le materie prime critiche sono indispensabili per i veicoli elettrici, le fonti rinnovabili, l’aerospazio, i satelliti e la difesa. L’Italia resta fortemente dipendente dalle importazioni, che valgono circa 11,3 miliardi di euro e alimentano settori con un fatturato complessivo di circa 480 miliardi.
“La collaborazione tra università, enti di ricerca, imprese e reti regionali è essenziale per costruire filiere competitive e radicate nel territorio”, conclude Toigo. “Per questo è fondamentale seguire l’esito dell’assegnazione del progetto pilota, atteso a fine ottobre, per poi collegarsi al Fondo nazionale del Made in Italy, chiedendo un confronto con le parti sociali sulle ricadute occupazionali”.

