“Sono trascorsi otto anni dalla Tempesta Vaia, una vera e propria furia della natura con raffiche di venti paragonabili ad un uragano e piogge fortissime che ferirono, senza pietà, il Veneto. Una tempesta terrificante che, a fine ottobre 2018, mise a dura prova il nostro territorio, ma che contemporaneamente dimostrò come la nostra gente sia capace di rimboccarsi le maniche per ricostruire. La Tempesta Vaia colpì le nostre montagne, le mie montagne, abbattendo circa 15 milioni di alberi. Le zone più tormentate furono quelle dell’Agordino, del Cadore, del Feltrino, del Comelico, della Carnia, della Val di Fassa e Val di Fiemme. Furono giorni di danni, paura e disperazione. Ma anche momenti di grandi gesti di solidarietà e aiuto reciproco. Quando tutto finì, infatti, quando cessò la pioggia violenta, quando si fermò il vento tagliente, quando finalmente si poté rivedere il cielo, allora si lavorò per la rinascita. In quell’occasione tutti si misero al servizio per la comunità per restituire, negli anni, un nuovo volto al nostro bellissimo territorio”.
Roberto Toigo, segretario generale della Uil Veneto
Foto Nordavind – CC BY-SA 4.0

