“L’approvazione della legge regionale sul fine vita, seppur profondamente emendata per arrivare ad una mediazione il più condivisa possibile, rappresenta una scelta di civiltà e colma un vuoto legislativo, derivato dalla mancanza di procedure certe dopo la sentenza della Corte costituzionale che dà la possibilità di accedere al suicidio medicalmente assistito a tutti i malati, in presenza di condizioni tassative. Il Consiglio regionale, il suo presidente Zaia, il presidente Stefani, hanno dato prova di laicità – la stessa che ispira la Uil nelle sue scelte – e visione, scrivendo una pagina importante per il Veneto. Siamo lieti che la legge sia passata, ci auguriamo che sia da stimolo al Parlamento perché pensi ad una legge nazionale”. Lo dice Roberto Toigo, segretario generale Uil Veneto.

