Sono trascorsi 70 anni dalla tragedia di Marcinelle: era l’8 agosto del 1956 quando 136 minatori italiani – assieme ad altri 126 operai – perirono in una miniera di carbone nei pressi della città belga. Erano anni di emigrazione e la sicurezza sul lavoro era l’ultima delle preoccupazioni. Episodi come quelli, però, contribuirono a creare una nuova coscienza collettiva. Oggi salute e sicurezza sono un patrimonio acquisito della società, delle istituzioni, delle parti sociali: ma ciò non vuole dire che sia una sfida vinta. Ancora oggi, nel nostro Paese, muoiono circa 1000 persone l’anno. A giugno 2026 sono 482 le vittime sul lavoro in Italia, il Veneto è secondo in questa triste classifica con 39 decessi nella prima metà dell’anno: un numero troppo alto per essere considerato fisiologico.
Per questo, nel ricordo di Marcinelle, oggi ribadiamo con forza la necessità di compiere qualsiasi sforzo, ognuno per il proprio pezzo di responsabilità, per arrivare a quello che la Uil ha fissato come obiettivo: “Zero morti sul lavoro”.
Roberto Toigo, segretario generale Uil Veneto

