“Sicuramente non vogliamo creare psicosi e non abbiamo certezze o informazioni in più rispetto a quello che dice la stampa: ma è difficile non collegare l’ennesima morte sul lavoro in Veneto, a Susegana, all’eccezionale situazione climatica. Sono testimone di molti casi in cui le aziende stanno rimodulando gli orari di lavoro, con turni che cominciano alle 5 del mattino, per sfuggire alla morsa delle ore più calde. Ma tanto, troppo sfugge alle ordinanze e al buon senso. Il prezzo da pagare però sta diventando altissimo e intollerabile. Ci stringiamo ai familiari e ai colleghi dell’operaio scomparso”. Lo dichiara il segretario generale di Uil Veneto Roberto Toigo.

