“Siete scandalosi”; “Fate vomitare”; “Continuè pure a pagare la tessera voialtri”; “La rovina dell’Italia siete! Fate ribrezzo!”; “Chissà che intrallazzi ci sono sotto”; “Fate schifo”; “Uil, vergognatevi”. Sono solo alcuni dei commenti apparsi sulla pagina social di un quotidiano, sotto la notizia che la Uil Veneto ha deciso di donare 500 euro per contribuire alle spese di rimpatrio delle salme dei tre lavoratori morti in un incidente a Chioggia sabato mattina. “Proviamo profonda tristezza per queste espressioni”, commenta il segretario generale Roberto Toigo. “L’odio social è uno dei mali della nostra epoca, ma quando lo incrociamo facciamo fatica a soprassedere. È questo il vero specchio della nostra società? Queste tre persone facevano un lavoro che noi italiani non vogliamo più fare. Il radicchio e le carote che troviamo nei supermercati e poi sulle nostre tavole venivano raccolti da loro. Ci riempiamo la bocca di analisi sulla denatalità, sull’inclusione e sull’integrazione, sul bisogno di manodopera, e poi leggiamo questo livore, queste parole da chi probabilmente non sa neanche cos’è la Uil Veneto, cosa fa per i lavoratori, non ha idea di tutte le altre occasioni in cui abbiamo aiutato persone in difficoltà. Ci spiace per queste persone, ci fanno pena. Noi siamo orgogliosi di far parte di un sindacato che ha l’umanità come elemento fondante”.

