InvestCloud, capire bene il contesto e pensare ai lavoratori

“Causa dell’intelligenza artificiale, colpa della guerra, costo dell’energia, mancanza di lavoratori, produttività bassa, infrastrutture scadenti… Queste sono le parole chiave che ogni azienda usa quando chiude. Il caso della InvestCloud di Marghera non è diverso. Da giorni stiamo seguendo con la struttura provinciale e con la categoria di riferimento la vicenda: il nostro compito è, come sempre abbiamo fatto, quello di capire cosa sta dietro ad una scelta così drastica e lavorare per la tutela dei lavoratori. Se lasciassimo passare l’idea che basta una lettera che giustifica la chiusura per colpa dell’Intelligenza Artificiale senza fiatare, sarebbe la fine di decine e decine di aziende, che con questa scusa se ne andrebbero. Noi facciamo la nostra parte. L’assessore allo Sviluppo economico Massimo Bitonci fa la sua, e giustamente alza il livello della discussione. Tra pochi giorni interverrà anche l’Unità di crisi, con la quale lavoriamo a stretto contatto su decine di fronti, proprio per scongiurare chiusure e delocalizzazioni. Posso immaginare che sventolare la bandiera dell’IA possa attirare l’attenzione e fare diventare questa vicenda un caso nazionale. Ma crediamo che essa vada affrontata con serietà, conoscenza, rispetto, inserita nel giusto contesto della trasformazione del tessuto produttivo del Veneto. È una vicenda che va governata, senza polemiche, senza giustificazioni o sottovalutazioni, con un obiettivo che deve essere comune a tutti: la salvaguardia della professionalità del 37 lavoratori, il loro diritto al lavoro e la sicurezza delle loro famiglie”. Lo dichiara il segretario generale di Uil Veneto Roberto Toigo.