Un otto marzo di studio e di lavoro per le donne Uil Veneto. Si è riunito infatti nella sede di Mestre il coordinamento Pari Opportunità allargato alle responsabili dei centri di ascolto Mobbing e Stalking e a chi, nelle Categorie, si occupa di politiche di genere. Nonostante i proclami per moltissime donne il lavoro resta un miraggio: secondo i dati della Uil nazionale, 43 su 100 sono inattive e il divario occupazionale con gli uomini continua a vedere un’ampia forbice di 17,4 punti di differenza. Resta molto alto il gap retributivo delle donne che, ad esempio, tra le dipendenti del settore privato è del 29% e, inoltre, continuiamo a essere il fanalino di coda in Europa per tasso di occupazione femminile (58,3%). Questi dati testimoniano che, ancora oggi, per le donne, il lavoro rappresenta un percorso a ostacoli, segnato da carichi di cura squilibrati e carenza di servizi adeguati. In Uil Veneto alle parole cerchiamo di fare seguire i fatti: lo dimostra il fatto che il 74% delle nostre dipendenti è donna. Ma si può fare molto di più, e non solo l’8 marzo o il 25 novembre. La parità di genere deve essere un impegno quotidiano.

