“Un altro morto sul lavoro, il quarto dall’inizio dell’anno. E’ una tendenza che non cambia. Continuiamo a fare protocolli e a fare formazione, ma la sicurezza purtroppo non è ancora garantita al cento per cento. E’ inaccettabile! Dobbiamo contrastare questa strage sul lavoro: chi lavora deve sentirsi al sicuro e deve poter far rientro a casa una volta terminata la propria giornata”. Lo ha dichiarato Roberto Toigo, segretario generale della Uil Veneto, esprimendo vicinanza alla famiglia della vittima.
“Vorrei esprimere il mio dolore – aggiunge il segretario generale di Uila Veneto Daniele Mirandola – per la tragica perdita di questo giovane lavoratore, solo 32 anni, in un incidente in un’azienda agricola della provincia veronese. È una ferita profonda per tutti noi. Ora le indagini dei carabinieri e degli ispettori del lavoro stanno esaminando le dinamiche, sarà soprattutto importante capire perché non siano intervenuti i blocchi di sicurezza dei macchinari come previsto dalle normative. È il momento di cambiare passo: la sicurezza non è un optional, ma un dovere, per evitare che tragedie simili si ripetano. La sicurezza passa dalla comprensione e dalla conoscenza dei rischi e dei pericoli. Per questo riteniamo fondamentale la formazione ma consideriamo decisivo poter svolgere anche addestramenti pratici”.

