Ddl Bongiorno, Uil Veneto in piazza a Padova

La Uil è contraria dal primo momento alla nuova formulazione del disegno di legge che modifica l’articolo 609-bis del Codice penale, il cosiddetto “Ddl Bongiorno”. È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese.

“L’unica modifica accettabile all’attuale formulazione del reato di violenza – ha sottolineato la sindacalista della Uil – è l’introduzione del concetto di consenso, che deve essere libero e attuale. Questa è la richiesta che ci arriva dalla legislazione internazionale, questo è l’orientamento recente della giurisprudenza. Altre formulazioni, centrate sulla volontà contraria, sono per noi un passo indietro inaccettabile. Del resto, se a dirlo sono anche e soprattutto i centri antiviolenza e le figure professionali che affiancano e sostengono le vittime di violenza, è evidente che il rischio di peggioramento dell’esistente è reale”.

“Per tutte queste ragioni – ha concluso Veronese – la Uil ha deciso di aderire al laboratorio permanente «consenso scelta libertà»”. La Uil Veneto è stata in piazza, il 15 febbraio scorso, a Padova, con un messaggio chiato: non si torna indietro sui diritti delle donne”.