“Saranno le indagini a stabilire le cause della morte del vigilante scomparso nella notte tra l’8 e il 9 gennaio in un cantiere delle Olimpiadi a Cortina d’Ampezzo. Le uniche cose che sappiamo sono che il lavoratore era impegnato in un turno notturno, all’aperto, in condizioni climatiche rigide e che – secondo i familiari – aveva più volte manifestato preoccupazione per le condizioni di lavoro. Attendiamo quindi il lavoro degli inquirenti e il risultato delle indagini. Certamente sarebbe estremamente grave se il 55enne avesse pagato con la morte il senso del dovere. In attesa dei necessari chiarimenti, ci stringiamo ai familiari della vittima, colpiti da un così grave lutto”. Lo dichiara il segretario generale di Uil Veneto Roberto Toigo.

