Secondo morto sul lavoro in pochi giorni, Toigo: “Anno nuovo, stessa storia. Proviamo dolore, sdegno e rabbia, bisogna dire basta”

“Ancora Padova, ancora un macchinario – una pressa oggi, un compattatore pochi giorni fa – ancora una persona sui 60 anni a perdere la vita sul lavoro. Il 2026 si apre malissimo su questo versante, è un tragico monito per tutta la società civile: non possiamo rassegnarci all’ineluttabilità, non possiamo cedere al fatalismo o all’indifferenza. Ogni morte sul lavoro è una sconfitta per tutti noi, per il nostro modello produttivo, per una regione che proprio sul lavoro ha fondato il vecchio miracolo del Nordest ma che sta pagando oggi un prezzo inaccettabile. Oltre al cordoglio, proviamo in questo momento sdegno e rabbia e chiediamo a gran voce che la sicurezza sul lavoro diventi il tema centrale del dibattito pubblico e la priorità per tutti: andiamo più lenti, lavoriamo più in sicurezza, diciamo basta”. È la dura presa di posizione del segretario generale di Uil Veneto Roberto Toigo.