“Gli infortuni sul lavoro denunciati in Veneto, nel 2025, sono stati più di 71mila. Sono 194 al giorno, sabati, domeniche e festività compresi. Sono 8 ogni ora, se si lavorasse 24 ore su 24. E stiamo parlando solo di quelli denunciati: chissà quanti sfuggono ai conteggi ufficiali. Oggi registriamo un ferito a Soave, colpito alla testa da materiale caduto dall’alto durante il turno notturno in un’azienda. Nel trevigiano, un giovane è in condizioni disperate dopo l’esplosione di un tubo dell’impianto a vapore in un caseificio. È la tabella di un fallimento, è la dimostrazione pratica che c’è qualcosa che non funziona nel nostro sistema produttivo. Perché vanno bene le scadenze, vanno bene i guadagni, vanno bene la competizione e la concorrenza. Ma è giusto pagare un prezzo così alto, in termini di vite umane, di famiglie coinvolte, di percorsi sanitari, in alcuni casi anche di processi, risarcimenti? Secondo noi occorre cambiare: lo diremo con forza tra qualche giorno, in un appuntamento della Uil Veneto a Padova dedicato proprio alla sicurezza sul lavoro”. Lo dichiara il segretario generale di Uil Veneto Roberto Toigo.

