28 aprile: Giornata mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro

“Il 28 aprile si celebra la Giornata mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro. E Marghera si prepara ad ospitare la manifestazione nazionale del Primo Maggio. Se è vero che il tema dell’evento sarà il “lavoro dignitoso”, dovremo ricordare in piazza che dignità vuol dire anche sicurezza, formazione, prevenzione: non si può rischiare la vita mentre si lavora, non si può morire di lavoro. Nonostante i dati segnalino una regressione degli incidenti mortali, il numero resta troppo alto. Una media di 100 decessi all’anno nella nostra regione, di 1000 nel nostro Paese, non è accettabile. Il momento dell’incidente è il più traumatico, ma poi c’è un seguito che non trova spazio sui media: il dolore dei familiari, le conseguenze per le aziende, lunghi ed estenuanti processi per l’accertamento della verità e per la quantificazione dei risarcimenti, sempre che arrivino. Ci sono donne e uomini che perdono il coniuge, figli che restano orfani. Un dramma sociale, che merita una presa di coscienza collettiva, che vada al di là della pur doverosa giornata mondiale di oggi. Perché la battaglia vera è contro l’indifferenza, contro l’assuefazione, contro la convinzione che le morti sul lavoro siano un prezzo ineluttabile da pagare in cambio della crescita e del guadagno. Tra pochi giorni la Uil Veneto celebrerà il suo congresso regionale e in quel contesto lanceremo una nuova lettura della situazione, con delle proposte per invertire il trend delle morti sul lavoro. Questa non è una battaglia solo identitaria della Uil. “Zero morti sul lavoro”, la campagna nata ormai cinque anni fa, deve essere patrimonio di tutti, deve contagiare tutti: istituzioni, datori di lavoro, sindacati, lavoratori. È un impegno collettivo, che dobbiamo continuare ad assumerci”. E’ la dichiarazione di Roberto Toigo, segretario generale della Uil Veneto.