“Non è trascorsa neanche una settimana dall’inizio del nuovo anno e il Veneto piange già il primo morto sul lavoro del 2026. Pur non conoscendo l’esatta dinamica di quanto accaduto, ci colpisce che si trattasse di una persona di 65 anni, il che presuppone una sicura esperienza. Stringendoci ai familiari e ai colleghi della vittima, chiediamo che la sicurezza sul lavoro sia la priorità del 2026 per tutte le parti in causa: istituzioni, aziende, addetti ai controlli, associazioni datoriali e sindacati. Facciamo in modo, ognuno per quanto di propria competenza, che il nuovo anno non sia funestato da una sequenza drammatica di morti sul lavoro”. Lo dichiara il segretario generale di Uil Veneto Roberto Toigo.

