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Accoglienza, il 20 giugno un presidio a Venezia

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I toni, le affermazioni, le prese di posizione di questi giorni riguardanti la vicenda della “nave AQUARIUS” hanno assunto un valore che ha fatto quasi dimenticare che il carico di questa nave è fatta di uomini, donne, bambini vittime nei loro paesi di provenienza di fame, guerre, violenze.

Come Cgil Cisl e Uil di Venezia, vorremmo che tutta l’Europa non dimenticasse la solidarietà umana quale principio basilare della convivenza civile e che la salvaguardia delle vite umane viene prima di tutto e va oltre i tatticismi di questa o quella forza politica.

I flussi migratori, quale che sia la politica adottata, potranno essere ridotti ma non di certo interrotti, per questo motivo come Cgil Cisl e Uil di Venezia riteniamo che l’iniziativa di chiudere i porti e le frontiere, da chiunque assunta, sia tanto sbagliata da un punto di vista umano quanto inefficace. Lezioni provenienti da altri paesi europei che nulla hanno da insegnare all’Italia in tema di accoglienza e solidarietà, non aiutano una gestione del fenomeno che deve coinvolgere tutta l’Unione Europea se si vogliono trovare davvero soluzioni condivise e sostenibili dai singoli paesi, dando così senso a una Unione che non sia solo economica e monetaria ma anche e soprattutto politica e sociale.  Da sempre siamo convinti che sia necessaria una reale “politica europea” rispettosa di un'equa distribuzione dei migranti tra i diversi paesi membri. Per coerenza, una richiesta di accoglienza diffusa fatta all’Europa, non può poi essere disconosciuta nei fatti come principio da applicare al livello nazionale e locale a partire dal Veneto e dalla Città Metropolitana di Venezia.

Per questo motivo, Cgil Cisl e Uil di Venezia, il 20 giugno, giornata mondiale del rifugiato, organizzeranno un presidio presso campo San Maurizio per chiedere alla Prefettura di dare continuità  alla cabina di regia istituita lo scorso anno  e che coinvolge tutte le forze sociali, economiche e istituzionali del territorio: l’obiettivo è quello di dare risposte di sistema alla necessità di accoglienza e integrazione ai cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale e garantire legalità e sicurezza al nostro territorio.

 

 

 

 

 

 

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Sindacati e Confindustria avviano il Patto della Fabbrica

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Si è svolto pochi giorni fa l’incontro tra Matteo Zoppas (Presidente Confindustria Veneto), affiancato da Maria Raffaella Caprioglio (Delegata alle Relazioni Industriali) e i segretari regionali delle Organizzazioni Sindacali, Christian Ferrari (CGIL Veneto), Gianfranco Refosco (CISL Veneto), e Gerardo Colamarco (UIL Veneto). Un momento di confronto e condivisione - finalmente avviato e da aggiornare con cadenza periodica – su quelle che dovranno essere le linee guida dello sviluppo regionale delle nuove Relazioni Industriali.  Confindustria e Sindacati hanno condiviso che alla base di una virtuosa collaborazione sia posto il "Patto della Fabbrica", l'accordo interconfederale che Confindustria e CGIL CISL e UIL hanno sottoscritto il 9 marzo scorso. Il Patto della Fabbrica dovrà essere attuato al più presto nel nostro territorio e dovrà divenire il leit-motiv delle Relazioni Industriali regionali. Tra i temi prioritari sui quali concentrare l’attenzione:
• la promozione della cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro;
• l'importanza di avere un sistema di Relazioni Industriali al passo con la "Quarta rivoluzione industriale" (organizzazione del lavoro, sistema di welfare, valorizzazione del ruolo della contrattazione aziendale decentrata, modelli di relazioni partecipative);
• la costruzione di un sistema di politiche attive che sia in grado, da un lato di ricollocare le persone che hanno perso il lavoro e, dall'altro, di riqualificare i lavoratori secondo le esigenze dettate dai cambiamenti in atto nelle aziende (re-skilling); 
• il rafforzamento del sistema formativo, che sia in costante collegamento con il mondo del lavoro, al fine di colmare il persistente gap tra domanda ed offerta (orientamento scolastico e professionale, alternanza scuola lavoro, apprendistato duale e professionalizzante, valorizzazione e potenziamento degli ITS,), anche potenziando la capacità delle imprese di programmare in tempo i propri fabbisogni professionali. 
“Siamo in una fase difficile, - ha dichiarato Gerardo Colamarco, Segretario UIL Veneto - con un governo appena insediato e che si pone modo diverso, rispetto al passato, nei rapporti con l’Europa. Il Veneto è terra di export, di commerci, di scambi: credo che sia dovere di tutti salvaguardare la ricchezza di questo territorio, sia dalla parte delle aziende che dalla parte dei lavoratori. Ci sono sfide importanti: sull’autonomia, sul welfare, sulle ricadute occupazionali che può avere il Piano Industria 4.0, sull’idea di sviluppo di questa regione. E crediamo che il confronto e la contrattazione non siano bizantinismi del passato, ma passaggi necessari per garantire corrette relazioni, diritti e benessere dei lavoratori e i cittadini».

 

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12esima Assemblea Salute e Sicurezza

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Le Segreterie di CGIL, CISL E UIL di Venezia convocano la 12^ Assemblea provinciale dei delegati aziendali, delle RSU e degli RLS/RLST sul tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, per il giorno venerdì 13 luglio 2018 dalle ore 9.00 resso il Capannone del Petrolchimico a Marghera Venezia.

Il titolo di questa 12^ edizione dell’assemblea è “Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro: la gestione oltre l’emergenza” In un mondo del lavoro, ancora funestato da numerosi incidenti ed infortuni malgrado anni di impegno e mobilitazioni del Sindacato e delle sue rappresentanze, rendere più esigibile la prevenzione sulla base di norme e regole per la salute e la sicurezza sul lavoro deve essere la priorità.

Presiede Silvana Fanelli (Cgil Venezia). Introduce Nicola Criniti (Cisl Venezia). Coordina Severino Ros (Uil Venezia). Conclude Franco Martini, della segreteria CGIL Nazionale.

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