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Mogliano, ancora un incidente mortale

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«L'incidente in cui ha perso la vita un operaio a Mogliano Veneto riapre la piaga delle morti sul lavoro.  Mentre piangiamo questa vita spezzata e ci uniamo al dolore dei familiari e dei colleghi, richiamiamo l'attenzione di tutti i soggetti coinvolti nella piena applicazione del Piano sulla Sicurezza siglato il 17 luglio scorso in Regione». Gerardo Colamarco, segretario generale della Uil Veneto, commenta così l'incidente avvenuto alla Eurocinque di Mogliano.  

«Con settembre e il riavvio delle attività in molte fabbriche e aziende, tornano ad aumentare i rischi. Proprio pochi giorni fa, noi sindacati abbiamo chiesto al presidente Zaia un incontro perché diventi subito operativo il Comitato Regionale di Coordinamento sulla Sicurezza previsto da quel Piano. La tragedia di venerdì pomeriggio è il peggiore dei modi per farci capire quanto sia urgente intervenire».

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Def 2019, valutazione senza preconcetti

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«Valuteremo con attenzione i provvedimenti, il nostro è un confronto basato sui contenuti e non sui preconcetti». Così Gerardo Colamarco, segretario generale di UIL Veneto, al termine dell’attivo dei delegati provenienti da tutta la regione e riunito questa mattina a Mestre, al quale ha partecipato anche il segretario confederale Domenico Proietti. «Non abbiamo ancora avuto il tempo di esaminare nel dettaglio la nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza. Vogliamo esprimere una valutazione che non sia frutto del “colore” del governo, ma degli effetti dei provvedimenti che verranno emanati: se essi andranno incontro alle esigenze di chi rappresentiamo (lavoratori, pensionati, categorie deboli) lo diremo con chiarezza».

La UIL mette comunque alcuni paletti. «Sulla flat tax, non vogliamo privilegi per chi ha già ottenuto molto dai precedenti governi. Sulle pensioni valuteremo se la cosiddetta “quota 100” non metta in discussione alcune aperture che avevamo ottenuto con il precedente governo (su lavori usuranti e APE sociale) e che nel calcolo della spesa pensionistica venga separata la parte previdenziale da quella assistenziale, e che la Commissione che deve occuparsene venga finalmente insediata. Valuteremo infine con attenzione quali sono le misure per lo sviluppo, per il mantenimento e la crescita dei posti di lavoro».

 

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