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INCONTRO CON IL SINDACO DI VENEZIA

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I segretari generali di Cgil, Cisl  e Uil di Venezia Enrico Piron, Paolo Bizzotto e Gerardo Colamarco si sono incontrati stamane con il Sindaco metropolitano e di Venezia Luigi Brugnaro.

 

Da tempo il Sindacato Confederale richiedeva di poter avviare un confronto con il Sindaco che finalmente si è concretizzato oggi con un incontro costruttivo e positivo anche se ancora interlocutorio.

 

La riunione è avvenuta  a pochi giorni dal disimpegno della Regione da Marghera Eco Industrie, la società pubblica chiamata a gestire le bonifiche e la valorizzazione tramite la re-industrializzazione delle aree di Porto Marghera della Sindyal. Ora che il Comune di Venezia ha il 100% delle quote della società non c'è più tempo da perdere per ricucire il tessuto industriale e economico dell'intera area metropolitana a partire proprio dalla realtà di Porto Marghera.

 

Dopo questo primo positivo approccio il Sindacato Confederale si attende che questo rapporto dialettico diventi continuativo e puntuale per il rilancio delle peculiarità del territorio ad iniziare dal Piano Strategico a cui le tre sigle sindacali sono pronte da subito a collaborare In un tavolo dedicato ed al quale contribuiranno con proposte di merito soprattutto sul tema dello sviluppo del territorio metropolitano e sul l'accrescimento del tenore del welfare E dei servizi per i suoi cittadini.

 

Ora si deve dare una significativa accelerazione alle bonifiche e stilare un progetto complessivo che deve essere messo a punto con la massima collegialità tra il Comune e le parti sociali. Sarebbe significativo  se per il centenario di Porto Marghera, che cade il prossimo anno, si arrivi finalmente ad un concreto segnale di inversione di tendenza.    

 

 

 

Enrico Piron, segretario generale Cgil Venezia

 

Paolo Bizzotto, segretario generale Cisl Venezia

 

Gerardo Colamarco, segretario generale Uil Veneto

 

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Accoglienza, il 20 giugno un presidio a Venezia

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I toni, le affermazioni, le prese di posizione di questi giorni riguardanti la vicenda della “nave AQUARIUS” hanno assunto un valore che ha fatto quasi dimenticare che il carico di questa nave è fatta di uomini, donne, bambini vittime nei loro paesi di provenienza di fame, guerre, violenze.

Come Cgil Cisl e Uil di Venezia, vorremmo che tutta l’Europa non dimenticasse la solidarietà umana quale principio basilare della convivenza civile e che la salvaguardia delle vite umane viene prima di tutto e va oltre i tatticismi di questa o quella forza politica.

I flussi migratori, quale che sia la politica adottata, potranno essere ridotti ma non di certo interrotti, per questo motivo come Cgil Cisl e Uil di Venezia riteniamo che l’iniziativa di chiudere i porti e le frontiere, da chiunque assunta, sia tanto sbagliata da un punto di vista umano quanto inefficace. Lezioni provenienti da altri paesi europei che nulla hanno da insegnare all’Italia in tema di accoglienza e solidarietà, non aiutano una gestione del fenomeno che deve coinvolgere tutta l’Unione Europea se si vogliono trovare davvero soluzioni condivise e sostenibili dai singoli paesi, dando così senso a una Unione che non sia solo economica e monetaria ma anche e soprattutto politica e sociale.  Da sempre siamo convinti che sia necessaria una reale “politica europea” rispettosa di un'equa distribuzione dei migranti tra i diversi paesi membri. Per coerenza, una richiesta di accoglienza diffusa fatta all’Europa, non può poi essere disconosciuta nei fatti come principio da applicare al livello nazionale e locale a partire dal Veneto e dalla Città Metropolitana di Venezia.

Per questo motivo, Cgil Cisl e Uil di Venezia, il 20 giugno, giornata mondiale del rifugiato, organizzeranno un presidio presso campo San Maurizio per chiedere alla Prefettura di dare continuità  alla cabina di regia istituita lo scorso anno  e che coinvolge tutte le forze sociali, economiche e istituzionali del territorio: l’obiettivo è quello di dare risposte di sistema alla necessità di accoglienza e integrazione ai cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale e garantire legalità e sicurezza al nostro territorio.

 

 

 

 

 

 

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