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Tavolo dell'Artigianato e della piccola impresa

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Firmato oggi a Venezia un protocollo per l'istituzione del Tavolo dell’Artigianato e della piccola Impresa.

«Per la UIL questa firma - dichiara il segretario Gerardo Colamarco - riveste molteplici significati. Il primo è di metodo: si tratta di un concreto caso di concertazione, di una applicazione positiva e propositiva dei rapporti bilaterali. Gli obiettivi che si ponte questa collaborazione e che fanno parte del testo dell’accordo rappresentano per noi da una parte un punto di arrivo, il frutto di un confronto serrato con le altre organizzazioni sindacali e con le associazioni imprenditoriali artigiane.

Ma sono soprattutto un punto di partenza, perché da questa base programmatica può e deve partire un impegno per lo sviluppo della Città Metropolitana.

E qui veniamo a una questione di merito: la trasformazione delle province in enti di secondo livello e la creazione delle Città Metropolitane in Italia è rimasta in un limbo. Alcuni territori – soprattutto nel centro Italia – si sono mossi meglio e più velocemente; altri hanno segnato il passo. È il caso di Venezia: seppur con un piano strategico triennale approvato alla fine del 2018, si fatica a leggere azioni a respiro metropolitano che segnino una discontinuità rispetto al passato.

 Eppure ci troviamo in un’area – come richiamato da questo documento – che vede nel giro di pochi chilometri il terzo aeroporto d’Italia, uno dei porti principali dell’Adriatico, un’area industriali tra le più importanti d’Europa. Sopra questi tre pilastri, cui si somma quello turistico e culturale di Venezia, occorre immaginare di costruire una provincia nuova: più collegata, più connessa, più sostenibile, più sicura. Questo territorio gode di vantaggi evidenti rispetto ad altri: sfruttiamoli per creare occasioni di lavoro, per fare crescere l’indotto attorno a Porto Marghera, per dare una svolta anche dal punto di vista ambientale.

L’auspicio della Uil è che la collaborazione che ha portato a questa firma non perda slancio. Ci auguriamo di trovare nella istituzione Città Metropolitana un interlocutore attento a aperto al dialogo: i vantaggi di un clima positivo non potranno che ricadere su quelli che sono la nostra interfaccia quotidiana: i lavoratori, i giovani e le famiglie».

 

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